"RECITIAMO ANCORA IL ROSARIO"
Così mi diceva sempre Padre Slavko quando, nel 1987, mi trasferivo in macchina da una serata ad un'altra serata di preghiera attraverso l'Austria. Quasi in tutte le principali città ed anche in altri Paesi dell'Austria riusciva a riunire decine di migliaia di persone per pregare per la pace, recitava il Rosario e celebrava la Santa Messa con i fedeli. Parlava con una semplicità sorprendente dei messaggi della Regina della Pace e tutti gli astanti erano fortemente colpiti. Ha piantato il seme dei messaggi in molti cuori ed ha guidato i fedeli verso una concreta conversione della vita ed un profondo rapporto con Dio, attraverso la preghiera ed il digiuno.
Durante un viaggio verso Innsbruck mi ha raccontato di aver vissuto l'Avvento più bello della sua vita nel convento francescano di Schwaz. Si trattava della sua preparazione al vincolo definitivo di frate francescano. Ricordava il paesaggio invernale ricoperto di neve che accompagnava le sue preghiere mattutine. Mi ha parlato della bellezza della luce del sole che si divideva in tanti colori nella neve luccicante e che lui osservava dopo la preghiera di mezzogiorno.
Dopo una serata di preghiere pernottammo una volta presso una famiglia. Per me e per Padre Slavko era stata preparata una stanza con un solo letto singolo ed un materasso sul pavimento. Io volevo lasciare il letto a Padre Slavko perché sicuramente aveva bisogno di riposare meglio di me. Le argomentazioni di Padre Slavko erano però più forti, infatti mi diceva che dovevo dormire io meglio perché ero colui che guidava. Il giorno successivo dovevamo infatti percorrere un lungo tragitto in macchina. E così Padre Slavko dormì sul pavimento ed io nel letto.
Una volta, dopo una preghiera comune, mi raccontò un suo segreto: grazie ai messaggi di Medjugorje la sua vita di frate aveva acquisito una nuova dimensione. Egli aveva trovato in Dio un forte sostegno. La Madonna gli aveva mostrato una fonte inesauribile di vita spirituale. Da questa fonte attingeva per la sua preghiera quotidiana ed il regolare digiuno. Quando aveva ancora molto lavoro da fare recitava tutte e tre le parti del Rosario. Si rinnovava continuamente con la preghiera ed il digiuno. Da questo suo profondo rapporto con Dio attingeva la forza per la sua instancabile attività.
Grazie, Padre Slavko, per la tua testimonianza di vita!
Fra Ignaz Domej
(Dalla Rivista: "Medjugorje, un invito alla preghiera, nr. 47, III trimestre 2001, pag. 16).
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