BREVE BIOGRAFIA DI FRA SLAVKO

 

Da circa due anni, un nome circola continuamente a Medjugorje. Un nome che richiama una persona speciale, un uomo molto semplice, ma grandissimo per la sua preghiera e la sua umiltà: P. Slavko Barbaric.

Tornare a Medjugorje in questi anni e non poterlo più vedere… è una grande sofferenza per tutti coloro che l’hanno conosciuto e hanno trovato in lui una guida per il proprio cammino spirituale. Nell’Anno Giubilare, il 24 Novembre, mentre, come ogni Venerdì, saliva il Krizevac pregando la Via Crucis il Signore lo ha chiamato a sé in cielo.

A distanza di due anni, sentiamo il bisogno di ricordarlo e di ringraziare il Signore per tutto ciò che ci ha donato attraverso questo umile frate. Pensiamo anche di far cosa gradita a coloro che non hanno mai avuto il dono di vederlo e conoscerlo, seppur lontanamente. La sua tomba a Medjugorje è sempre circondata da pellegrini che vengono a salutarlo e ringraziarlo e di questo sono segno continuo anche gli innumerevoli mazzi di fiori che ricoprono la sua lapide. Ma chi era questo frate? Perché tanta gratitudine verso di lui?

 P. Slavko era un normalissimo sacerdote. Fin da ragazzo aveva avvertito forte la chiamata di Dio a seguirlo facendosi frate francescano e, nonostante i problemi di salute, soprattutto agli occhi, ci riuscì. Mostrò quasi subito una grande propensione per lo studio e così, dopo la Laurea in Teologia e l’Ordinazione Sacerdotale nel 1971, studiò lingue e si specializzò anche in Psicoterapia. Tutto questo era nel piano di Dio che lo preparava, giorno dopo giorno, a svolgere quella che sarà la missione della sua vita: diffondere i messaggi della Regina della Pace.

Nel 1982, infatti, viene inviato a Medjugorje per studiare le apparizioni che da un anno si verificavano in quel villaggio e svolge il suo lavoro con estremo rigore e serietà, giungendo alla conclusione che davvero la Gospa appariva a Medjugorje. Da quel momento egli cessò di essere uno studioso di libri scolastici e si mise con umiltà e perseveranza alla scuola della Regina della Pace. I veggenti, ricordando quegli anni, dicono che P. Slavko fu il primo a seguire e praticare, insieme a loro, i messaggi della Gospa. Giorno dopo giorno egli dedica il suo tempo a pregare con i pellegrini e a spiegare loro gli inviti di Maria, aiutato dalla sua grande conoscenza delle lingue, e spesso trascorre le ore notturne scrivendo libri molto semplici, che sono per noi oggi il suo "Testamento spirituale". Essi contengono tutta la sua prolungata esperienza di preghiera e meditazione sui monti, dove si recava ogni mattina molto presto, o in Chiesa, davanti a Gesu'ù Eucaristia.

Molte persone, toccate dall’esempio della sua vita, cominciano ad invitarlo a tenere giornate di preghiera nei loro paesi, ed egli non si risparmia, donando tutta la sua vita e il suo tempo alla Madonna: "Quando viaggiava – testimonia P. Leonard Orec – portava con sé solo una piccola borsa". Spesso era malato a causa dei cambi di stagione, ma non voleva assolutamente stare a letto: l’amore di Gesù e Maria aveva invaso il suo cuore e lui non poteva pensare di riposarsi!

Era anche un uomo molto intraprendente e fiducioso al massimo nell’aiuto di Dio. Proprio per questo, nel 1989 organizza per la prima volta l'incontro annuale dei giovani, che oggi conta migliaia di presenze ogni anno; prepara gli incontri annuali anche per le coppie, i sacerdoti…. E, mensilmente, tiene ritiri di digiuno stretto e preghiera: "Vivere con il Pane". Aiuta anche come confessore i ragazzi della Comunità Cenacolo della casa di Medjugorje, da cui si recava quasi ogni mattina per celebrare la S. Messa.

Dopo la guerra in Bosnia, fonda diverse opere di carità a sostegno degli orfani e delle vedove, delle madri in gravidanza che pensano di abortire. Diceva spesso: "La Madonna ci chiede di digiunare e pregare e dobbiamo farlo. Ma dobbiamo anche fare qualcosa per aiutare concretamente le madri e i figli in difficoltà!". Poi apre un centro di riabilitazione per bambini con problemi motori e diverse borse di studio per studenti dotati, ma sprovvisti di possibilità economiche…. E tutto con l’aiuto della sola Provvidenza!

Raccontare ciò che ha fatto per ognuno di noi pellegrini sarebbe impossibile. Io posso solo dire che, con il suo esempio, fra Slavko mi ha aiutato a incontrare Dio nella preghiera.

Ecco, per questo e per molto, molto altro il nostro cuore non può smettere di cantare il Magnificat a Dio per l’immenso dono di P. Slavko.

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